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sorgente: Wikipedia 

Milano

Milano (/miˈlano/ ascolta[?·info], Milàn (maschile) in milanese[4], /miˈlãː/[5]) è una città italiana di 1 368 590 abitanti[2], capoluogo della regione Lombardia, dell'omonima città metropolitana, e centro di una delle più popolose aree metropolitane d'Europa.

Fondata dagli Insubri all'inizio del VI secolo a.C.[11], fu conquistata dai Romani nel 222 a.C. e denominata Mediolanum[12] accrescendo progressivamente la sua importanza fino a divenire residenza imperiale, nel cui periodo fu promulgato il celebre editto di tolleranza. In prima linea nella lotta contro l'Imperatore in età comunale, divenne prima signoria per essere innalzata a dignità ducale alla fine del XIV secolo, rimanendo al centro della vita politica e culturale dell'Italia rinascimentale. All'inizio del XVI secolo perse l'indipendenza a favore dell'Impero Spagnolo, per passare, quasi due secoli dopo, sotto la corona austriaca: grazie alle politiche asburgiche, Milano divenne il principale centro dell'illuminismo italiano. Capitale del Regno d'Italia napoleonico, dopo la restaurazione fu tra i più attivi centri del risorgimento fino al suo ingresso nel Regno d'Italia.

Principale centro economico e finanziario della penisola, Milano ne guidò lo sviluppo industriale, costituendo con Torino e Genova il "Triangolo industriale", in particolar modo durante gli anni del boom economico quando lo sviluppo industriale e urbanistico coinvolse anche le città limitrofe, creando la vasta area metropolitana milanese. In ambito culturale, la città meneghina è il principale centro italiano dell'editoria ed è ai vertici del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del Teatro alla Scala e alla sua lunga tradizione operistica. Milano è inoltre tra i principali poli fieristici europei e del design industriale ed è considerata una della quattro capitali mondiali della moda.


Clima
Milano è situata a occidente del bacino della Val Padana ed è caratterizzata da un clima temperato umido, con una sensibile escursione termica annua (estate calda e inverno freddo)[26][27], Cfa secondo la classificazione dei climi di Köppen.[28][29]
Come in tutte le grandi città del mondo l'isola di calore sovrastante l'abitato rende le temperature più elevate rispetto alle campagne circostanti, soprattutto in inverno (con differenze in situazioni estreme anche di oltre i 5 °C). Tale fenomeno riguarda soprattutto i quartieri centro-settentrionali, più densamente abitati, che godono anche di nebbie più rare rispetto alle aree meridionali e alle campagne circostanti. Le temperature di Milano Brera, le cui medie storiche 1961-1990 rappresentano bene il clima della città, vanno dai +1 ÷ +5 °C in gennaio ai +20 ÷ +29 °C in luglio. Le aree periferiche registrano temperature medie più basse (intorno a 1 °C).
Milano, come gran parte della Pianura Padana, accusa una scarsa ventilazione favorendo il ristagno delle nebbie e degli inquinanti anche in ragione della sua alta densità abitativa.[30] Gli inverni milanesi sono più freddi rispetto a quelli delle città costiere, senza però raggiungere gli estremi tipici dell'Europa centrale, grazie alla latitudine più meridionale ed alla protezione fornita dalla catena delle Alpi. Le estati sono calde, decisamente afose e poco ventilate (come in tutta la Pianura Padana soprattutto occidentale) ma interessate da diversi temporali che attenuano l'atmosfera rovente: i mesi compresi tra giugno e agosto sono infatti discretamente piovosi. Nel complesso, le precipitazioni nell'area milanese sono ben distribuite nel corso dell'anno anche se la stagione invernale registra periodi relativamente lunghi senza precipitazioni con un minimo di circa 40 mm a febbraio: sono piovose anche le stagioni intermedie e specialmente il medio autunno e la primavera. Leggermente più scarse le precipitazioni nella periferia sud e maggiori in quella nordest. Tuttavia negli ultimi anni i giorni di piogge sono andati diminuendo a favore di fenomeni più intensi ma più brevi.
Prima degli anni settanta le nevicate invernali sono state più frequenti che negli anni successivi. Considerando il periodo che va dagli anni '60 agli anni '90, la media nivometrica della città di Milano (i cm totali medi di accumulo nevoso annuo) è più bassa di alcune città del nord-ovest e dell'Emilia (come Piacenza, Parma, Bologna, Torino), ma più elevata di altre città del nord-est (come Udine, Verona, Venezia) e si ferma a 25,2 cm annui in città[31] ma nei comuni dell'hinterland può avvicinarsi anche a circa 30 cm[32][33][34];
Un inverno particolarmente nevoso è stato quello del 1978 dove si raggiunsero i 125 cm come accumulo stagionale fuori città[35]; al contrario quelli degli anni 90, esclusa la stagione 1996-1997 dove ci fu un'importante nevicata intorno a capodanno con accumuli tra il 30 dicembre e il 2 gennaio intorno ai 45 cm nella zona nord[36], sono stati scarsamente nevosi tanto che la media di quel decennio restò eccezionalmente intorno ai 10 cm[37].
Tra gli episodi nevosi di maggior rilevanza possono essere ricordati quello del gennaio 1985, che registrò un accumulo mensile totale fino a 90 cm[38][39], l'episodio di fine gennaio 2006 che portò fino ad un totale di 40 cm totali in città[40] (fino a 60 cm nell'hinterland[41]) e quello del 6-7 gennaio 2009 che ha registrato fino ad un totale di 50 cm.
L'umidità è statisticamente presente durante tutto l'anno in special modo nei mesi invernali e durante la notte. Tuttavia i giorni di nebbia si stanno facendo via via meno frequenti. Le nebbie sono favorite sia dal cielo sereno, che consente il raffreddamento da irraggiamento, sia dal suolo superficialmente umido, dalla tipica scarsa ventilazione della Pianura Padana occidentale e da particolari configurazioni bariche invernali come i regimi altopressori che in questo periodo dell'anno tendono a presentarsi con una certa frequenza.

Monumenti e luoghi d'interesse
Gran parte del patrimonio artistico-architettonico di Milano si trova nel centro storico, che deve il suo aspetto attuale a numerosi rimaneggiamenti urbanistici effettuati tra l'unità d'Italia e il primo dopoguerra[100].
Il monumento simbolo della città è la cattedrale di Santa Maria Nascente, più conosciuta con il nome di Duomo di Milano, situata nell'omonima piazza, centro della vita economica e culturale cittadina. A breve distanza si trova il settecentesco Teatro alla Scala, uno dei teatri lirici più famosi al mondo[101]. A collegare Piazza della Scala e Piazza del Duomo è la galleria Vittorio Emanuele II, un passaggio coperto con strutture di ferro e vetro a vista in stile eclettico.
Altro monumento simbolo di Milano è il Castello Sforzesco, originariamente concepito come struttura esclusivamente militare, fu poi ridisegnato come elegante corte per i signori della città[102]. Più ad est si trovano la basilica di Sant'Ambrogio, considerata la seconda chiesa più importante della città[103], e il complesso ospitante la chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo leonardesco, dichiarato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO[104]. Altro sito di notevole interesse artistico è il Cimitero monumentale, che ospita le tombe dei cittadini milanesi più illustri; di più moderna realizzazione si possono trovare la Stazione Centrale, costruita in uno stile che unisce la maestosità delle strutture fasciste a decorazioni in stile liberty[105], e lo stadio Giuseppe Meazza, chiamato La Scala del calcio[106].
La città inoltre è ricca di musei e gallerie d'arte; il più famoso è certamente la pinacoteca di Brera che assieme al museo Poldi Pezzoli e alla pinacoteca Ambrosiana costituisce la rete delle più famose gallerie d'arte milanesi. Un altro notevole circuito di musei è formato dalle case museo milanesi. La Triennale di Milano, sede di esposizioni di arte moderna[107], forma con il PAC le sedi espositive per l'arte moderna a Milano. A questi vanno aggiunti i musei a carattere scientifico, il Planetario di Milano e l'Osservatorio astronomico di Brera, nonché le decine di musei minori, come i musei del Castello Sforzesco.

Architetture religiose
Milano è ricca di antiche chiese di grande importanza, tra le quali la più celebre è certamente il Duomo, cattedrale gotica divenuta nel mondo simbolo della città. Il capoluogo lombardo ospita però molti altri edifici religiosi di grande valore storico ed artistico e tra questi in particolare sono da ricordare le quattro basiliche paleocristiane: Sant'Ambrogio, considerata da sempre il massimo esempio dell'architettura romanica lombarda[108], è certamente uno dei più antichi monumenti dell'arte cristiana, la Basilica di San Lorenzo, edificio a pianta centrale bizantino conosciuto anche per la vicinanza con le famose colonne, San Nazaro e San Simpliciano, legate come le precedenti alla figura del vescovo Ambrogio.
Il centro storico milanese ospita inoltre la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, contenente un celebre ciclo di affreschi di autori quali Bernardino Luini e Simone Peterzano[109] tale da essere definita la cappella sistina lombarda[110], la chiesa di Sant'Antonio Abate, riedificata alla fine del XVI secolo secondo i canoni della controriforma e sede di opere di Giulio Cesare Procaccini e del Cerano; la barocca chiesa di Sant'Alessandro si affaccia invece su una delle piazze meglio conservate della Milano precedente agli interventi ricostruttivi postbellici[111].
La chiesa di San Giuseppe, a poca distanza dal Teatro alla Scala, è considerata il primo edificio genuinamente barocco della città[112], mentre Santa Maria presso San Satiro rimane celebre per il finto coro progettato da Bramante tramite la tecnica del trompe-l'œil[113]; sono da ricordare la Chiesa di San Marco e la Basilica di Sant'Eustorgio, che ospita la cappella Portinari, considerata uno dei capolavori del Rinascimento lombardo[114]. Celebre in tutto il mondo è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, inclusa con il Cenacolo Vinciano nell'elenco dei patrimoni dell'umanità redatto dall'UNESCO[104].
Esternamente all'area urbana sorgono due importanti complessi monastici: la Certosa di Garegnano con i suoi importanti affreschi opera di Simone Peterzano e l'Abbazia di Chiaravalle, uno dei primi esempi di gotico in Italia[115]. Di grande rilevanza artistica è inoltre il Cimitero monumentale con il proprio famedio, ricchissimo di sculture funerarie di varie epoche e stili.[116]

Moda
Milano è una delle quattro capitali mondiali della moda insieme a Londra, Parigi e New York. Ospita la settimana della moda[100] curata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana con sede a Milano. Il settore conta su 12 000 aziende, 850 show-room, 6000 punti vendita ed un fatturato di quasi 4 miliardi e mezzo di euro di esportazioni (pari al 9% del totale nazionale) con un saldo attivo pari a 662 273 068 €, 14 scuole di moda che attirano più di 6000 studenti soprattutto stranieri[239]. Inoltre sono dedicate alla moda eventi e spettacoli che si susseguono in tutte le zone della città per quattro settimane l'anno[240], in corrispondenza delle quattro sfilate internazionali della settimana della moda[100], Milano Moda Donna autunno/inverno (febbraio, marzo), Milano Moda Uomo autunno/inverno (gennaio), Milano Moda Donna primavera/estate (settembre, ottobre), Milano Moda Uomo primavera/estate (giugno)[241]. A Milano hanno sede alcune delle più importanti case di moda italiane, Versace, Dolce & Gabbana, Trussardi, Armani, Valentino, Prada, Krizia, Breil, Costume national, Missoni, Moschino, Fratelli Rossetti, Ferrè, Zegna, Luxottica, Etro, Moncler, Dsquared², Alviero Martini, Miu Miu, Marni, Panerai, Frankie Morello, Pomellato, Buccellati e vi si possono trovare le più importanti straniere Maison Martin Margiela, Viktor & Rolf, Abercrombie & Fitch, Church's, Cartier, Yves Saint Laurent, Jean-Paul Gaultier, Les Copains, Givenchy, Christian Lacroix, Dior, Calvin Klein. La maggior parte di questi negozi si concentra nel quartiere della moda di Milano, il Quadrilatero della moda, dove vi sono le più prestigiose vie della città, Via Monte Napoleone, Via Della Spiga, Via Sant'Andrea, Via Borgospesso, Via Manzoni, Via Santo Spirito, Corso Venezia, Corso Matteotti, Via Bigli, Via Senato, Via Bagutta. Altre zone dello shopping sono la Galleria Vittorio Emanuele II, definita come "il più antico centro commerciale" al mondo, Corso Buenos Aires, tra le più lunghe vie commerciali d'Europa, piazza Duomo, Via Torino, Corso di Porta Ticinese, Via Vittorio Emanuele II, Piazza San Babila, Via Dante e Corso Vercelli, Corso Genova[242]. Inoltre è previsto per il 2015 l'inaugurazione della Città della moda, un'area di 110 485 m², che comprenderà 15 000 m² di strutture residenziali, 50 485 m² dedicati al settore terziario e 10 000 a quello invece commerciale (shops e store). A questi si aggiungono 15 000 m² di spazi ricettivi e 20 000 dedicati al MOdAM, il museo della Moda, sorgerà nell'area Garibaldi-Repubblica progettato dall'architetto internazionale Cesar Pelli[243]. Milano, secondo un sondaggio del 2011 di TripAdvisor, il più grande sito di recensioni di viaggio al mondo, è stata incoronata la città europea con gli abitanti dal look più trendy, piazzandosi al primo posto della classifica delle città più alla moda in Europa, prima di Parigi arrivata seconda[244]. Milano è stata anche definita terza capitale dello shopping mondiale dopo New York e Londra, e prima di Parigi, Dubai e Tokyo[245]. Nel 2009, Global Language Monitor ha dichiarato Milano capitale mondiale della moda battendo New York, seconda in classifica, e Parigi, terza[246]. Dal Global City Report 2012, Milano risulta essere la capitale europea della moda, indiscussa città leader nel settore sul continente. Nel 2013 si sono registrati 7 miliardi di interscambio (quasi 4 miliardi di esportazioni e 3,2 miliardi di importazioni). In crescita l'export milanese (+6,4%), soprattutto verso i paesi del Medio Oriente (17,9%), dell'Asia Orientale (11,8%), dell'America centro-meridionale e dell'Asia Centrale (6,7%). Oltre la metà delle esportazioni è diretta in Europa (il 31,4% nei paesi dell'Unione Europea e il 20,6% verso gli altri paesi europei) e oltre un quarto in Asia orientale. Tra i paesi dell'Ue si esporta soprattutto verso Francia (37,4%), Germania (15,3%) e Regno Unito (11,5%). Tra gli altri paesi europei si esporta soprattutto verso la Svizzera (48,4%) ed è di oltre 200 milioni di euro il valore delle esportazioni in Russia (25,6%). In Asia orientale le principali mete di esportazione sono il Giappone (25%) e Hong Kong (23,1%) poi vi è un (10%) verso l'America Settentrionale. Milano è al primo posto in Italia per numero di addetti (80 030) nel settore, seguita da Napoli (42 304) e Firenze.

Vita notturna
Milano è spesso citata dai media per la sua vivace vita notturna, tanto da soprannominarla agli inizi degli anni ottanta Milano da bere.
La città è ricca di eventi mondani che in maniera frequente vengono intrecciate a manifestazioni internazionali che riguardano la Moda e il Design. A Milano sono nati e sono stati importati da paesi esteri tanti riti tipici del tempo libero, che hanno fatto della movida milanese una delle più conosciute ed emulate in Italia e non solo. Il panorama della night-life milanese è frequentato da soggetti appartenenti al mondo dello spettacolo, della televisione, dei media e dello sport, i cosiddetti VIP, nonché da illustri personaggi del mondo politico ed economico. Oltre a loro un gran numero di giovani, specialmente universitari, si riversano nelle zone della vita notturna, a delle volte recando disagi agli abitanti di queste zone[248]. Per questo il Comune ha emesso diverse ordinanze a favore della quiete pubblica per i residenti in difficoltà, a ciò va aggiunto che alcuni locali sono stati chiusi e sequestrati con ordinanza giudiziaria perché al loro interno si svolgevano attività illecite, ad esempio lo spaccio ed uso di droga[249]. Cosicché molte discoteche sono divenute popolari a livello nazionale anche per via dei numerosi scandali che le hanno coinvolte sui quali la magistratura meneghina ha aperto diverse inchieste su corruzione, tangenti e sfruttamento della prostituzione, una tra le più famose è Vallettopoli[250]. Accanto a questo però bisogna dire che molti locali milanesi si distinguono per l'originalità e l'innovatività dei loro eventi oltre che per la loro numerosa, varia e diversa offerta che propongono agli utenti che ben recepiscono ciò e li premiano con grande successo di pubblico e guadagni e tutto ciò contribuisce a fare di Milano una delle capitali del divertimento mondiali. Le zone con la più alta concentrazioni di locali sono: Porta Garibaldi, soprattutto Corso Como, Porta Ticinese, soprattutto le Colonne di San Lorenzo, Porta Sempione, specialmente nei pressi dell'Arco della Pace, Porta Romana, soprattutto nelle vicinanze dell'Università commerciale Luigi Bocconi, Piazza della Repubblica nei pressi della stazione di Milano Centrale, Porta Magenta, Porta Vittoria, il quadrilatero della moda, oltre ai due quartieri notturni per eccellenza, i Navigli e Brera. Ultimamente anche altre zone stanno conoscendo una discreta vitalità notturna che sembra destinata a crescere, sono aree più periferiche ma a delle volte confinanti con alcune delle aree precedenti, tra queste meritano menzione Isola, che sta subendo un vero e proprio restyling dovuto soprattutto alla riqualificazione del quartiere per via dell'Expo 2015, oltre a Bicocca, Città Studi, quartieri prettamente abitati da universitari, Lambrate e Quartiere Forlanini, nello specifico quest'ultimo si vivacizza particolarmente nel periodo estivo dato che la maggior parte dei locali ubicati nella zona sono all'aperto, in vicinanza dell'Idroscalo di Milano. Da una ricerca della società leader in prenotazioni di alberghi on line, Milano è risultata per gli italiani come la città dalla migliore vita notturna e intrattenimento culturale, in Italia[251].